Cene galeotte
Questa volta parlerò di un articolo un po' insolito (per il mio blog), una cena a cui ho partecipato.
Si tratta davvero di una bella esperienza, di quelle da provare! Sto parlando delle cene galeotte, cioé di una cena avvenuta all'interno di un carcere, con i detenuti che fanno da camerieri.
Ma partiamo dall'inizio…
Il progetto, è iniziato nel 2007 fino ad arrivare ad oggi. Adesso è conosciuto da moltissime persone, per cui è necessario prenotare con grande anticipo (circa 2 mesi). Il progetto prevede una cena al mese. Il costo della cena è 35€, all'inizio possono sembrare tanti, ma vi garantisco che dopo la cena ho pensato che siano stati davvero per spesi! I proventi della serata, sono devoluti in beneficienza (http://www.cenegaleotte.it/il-cuore-si-scioglie/)
Tutte le cene sono organizzate da Unicoop Firenze che fornisce le materie prime e retribuisce i camerieri per la loro giornata lavorativa. La direzione artistica e la scelta degli chef è a cure del critico enogastronomico Leonardo Romanelli.
Trovate le foto delle scorse edizioni qui: http://www.cenegaleotte.it/immagini-video/immagini-2/
Non è possibile conoscere a priori il menù della serata, ma solo i cuochi e le cantine (da cui proviene il vino), qui il calendario delle cene:
http://www.cenegaleotte.it/programma-cene-galeotte/calendario-cene/
Alcuni giorni prima dell'evento sarà disponibile il menù sul loro sito (almeno nel mio caso è stato così).
Io sono stato alla cena di Venerdì 20 Gennaio, che preveda il seguente menù:
Aperitivo
Pane, salame e mostarda di fichi
Pane e frittatina alle erbe aromatiche
Burro e acciugheAntipasto
La nostra variazione del tramezzino
Soufflé di ricotta e caponatinaPrimi
Insalata di riso calda
L’interpretazione della lasagnaSecondo
La grigliata al caffè con spuma di patatePredessert
Mousse di cioccolato con verdure croccanti alle cinque spezieDolce
Torta di mele (a modo nostro)
Questo strepitoso menù è stato realizzato dai seguenti Chef:
- Andrea Bianchini – La Bottega del Cioccolato (Firenze)
- Giuseppe Calabrese – Critico gastronomico della guida "I Ristoranti d’Italia" de L'Espresso
- Alessandro Frassica – 'Ino (Firenze)
I vini presenti, invece, erano forniti dalla cantina Tenuta Argentiera - Bolgheri (LI) - www.argentiera.eu
Prime delle mia impressioni sulla cena, vorrei parlare di quelle sul luogo e atmosfera del posto.
Dopo un accurato controllo delle persone (e aver depositato cellulari e oggetti che non servono all'interno), siamo entrati nel carcere e abbiamo effettuato l'aperitivo all'aperto. Un cortile di interesse storico, visto dove si trova la casa di reclusione di Volterra.
Dopo siamo "scesi" nella cappella sconsacrata, che si trova più in basso rispetto alle altre stanze.
La tavola era davvero ben apparecchiata e curata, e c'erano molte candele, le luci sono state accese solo successivamente. Ovviamente, per motivi di sicurezza, le posate erano di plastica.
Vi posso assicurare che il servizio è stato ineccepibile, i detenuti erano molto preparati, professionali e davvero molto gentili!
Oltre ai detenuti, le guardie, noi ospiti, e gli chef erano presenti anche 2 sommelier della Fisar delegazione di Volterra.
Adesso possiamo tornare al cibo, sono rimasto molto colpito dall'abbinamento del salame con la mostarda di Fichi, eccezzionale!
Passando agli antipasti, una nota negativa, la variazione del tramezzino era quasi fredda! Ma per questo ho anche una spiegazione… A tavola c'erano almeno 120 persone, è molto difficile servire a tutti contemporaneamente il piatto già pronto e caldo, soprattuto considerando il fatto che la cena non si svolge all'interno di un ristorante, e quindi non si hanno a disposizione tutti gli strumenti (e le persone) come in un vero ristorante. Torando alla pietanza, cmq il panino era davvero molto buono, peccato per il piccolo inconveniente!
Niente da eccepire invece sulla caponatina con ricotta, questa era calda e la ricottina deliziosa.
Passiamo a primi, invece che un insalata di riso (diversamente da come indicato nel menù preso dal sito), ci è stato servito un sformatino di riso, sembrava di mangiare un arancino! Infatti il riso era con lo zafferano, e all'interno dello sformato era presente un sugo con i piselli.
Le lasagne erano buone, ma niente di eccezionale, diciamo un classico con l'aggiunta di qualche spezia (in particolare mi sembrava ci fosse della cannella).
Secondi: la grigliatà al caffé, in realtà era solo la rosticciana, anche se arrivati a questo punto ormai quasi tutti (me compreso) eravamo già pieni. Sono rimasto colpito, perché era davvero molto buona! Il caffé non si sentiva molto, poiché c'erano anche altre spezie. La carne era davvero molto morbida, calda e di un sapore ottimo! Una pietanza che dovrei riprovare a fare a casa!
Il predessert è stata un altra sorpresa, non avevo mai mangiato il cioccolato speziato con le verdure croccanti! Il tutto è stato servito in un bicchierino, ha deliziato il mio palato!
La torta di mele era buona, da segnalare la presenza della cannella che con le mele si sposa benissimo!
Veniamo al bere, i vini erano davvero ottimi! Ci sono stati serviti del vino bianco, del rosé e un bel rosso corposo, tutti della tenuta Argentiera di Bolgheri.
L'unica nota dolete del bere è stata la mancanza di un abbinamento con il dessert (tipo un passito, un vin santo o uno spumante), ma credo non se ne sia sentita la mancanza, visto che prima del dolce si è ampiamente bevuto! (I camerieri passavano spessimo a riempire il bicchiere).
Bé, che altro aggiungere, un esperienza bellissima, senz'altro da ripete! Qualcuno si vuole aggiungere per fare un bis?

